The Power 15: i momenti più emozionanti di Wrestlemania
marzo 13th, 2010 by Campionatore
15 Shane McMahon vola Coast to Coast sul padre Vince – a Wrestlemania 17 il primo scontro in famiglia tra i McMahon e dopo tante emozioni arriva il fatidico volo da un’estremità del ring all’altra di Shane, che di professione non è un wrestlers. Coraggioso.
14 I voli di Jeff Hardy ed Edge – il primo, nel 2000, effettua una Swanton Bomb spaventosa su Bubba Ray dalla cima di una scala lunghissima. Il secondo si cimenta nella famosa Spear sempre dall’alto di una scala su Jeff. Due situazioni adrenaliniche che non si possono dimenticare. Pazzi.
13 Il primo Ladder Match della storia – a Wrestlemania 10 non sapevamo a cosa andavano incontro, ma quando Shawn Michaels e Razor Ramon diedero vita all’incontro ci siamo emozionati come poche altre volte. Inarrivabili.
12 La Spear di Edge sul tavolo infuocato – Wrestlemania 22, Edge e Mick Foley mettono in scena un cruentissimo match a base di sedie, tavoli, scale e filo spinato. Alla fine Foley molla solo dopo un incredibile gesto atletico di Edge, che si immola verso un tavolo infuocato con tanto di Spear. Da togliere il fiato.
11 The Mega Powers uno di fronte all’altro – è la quinta edizione, eppure tutti se la ricordano come se fosse ieri. Il Main event mette gli ex amici Hogan e Savage contro per il titolo e Miss Elizabeth. Per la prima volta scendevano in campo i sentimenti. Da brividi.
10 Eddie Guerrero e Chris Benoit campioni felici – la scena finale di Wrestlemania 20. Nient’altro da aggiungere. Commoventi.
9 Hogan campione a sorpresa – era nella card per vincere i titoli di coppia, eppure a Wm 9 Hulkster si ritrova sfidato da Yokozuna per il titolo del mondo che conquista tra lo stupore generale. A bocca aperta.
8 Il ritiro di Ric Flair – forse sapevamo tutti che finiva in quel modo, ma vedere le sue lacrime dopo un match fantastico contro Hbk ci ha emozionato ancora di più. Pelle d’oca.
7 Hogan-Warrior, tifosi divisi a metà – a Toronto, sesta edizione, uno dei main event più sentiti di sempre con il pubblico elettrizzato dopo tanta attesa nel vedere i loro beniamini sfidarsi in un incontro che decreta il nuovo eroe popolare. Adrenalina pura.
6 Warrior torna tra lo stupore generale – a Wm 8 nessuno si aspettava il ritorno di Warrior a salvare Hogan e invece eccoci tornare indietro nel tempo, anche in Italia, dove il ppv veniva trasmesso praticamente in simultanea con gli States. Applausi.
5 Nasce il mito Stone Cold – Wrestlemania 13, il volto insanguinato di Austin che non cede alla Sharpshooter di Bret Hart è un’immagine che non passerà mai di moda. Quella notte il pubblico scopre definitivamente il nuovo idolo. Una pietra miliare del wrestling.
4 Icone a confronto – The Rock-Hulk Hogan, due leggende che si scontrano a Wm 18. E più che il match tutti a ricordare l’atmosfera di quella notte a Toronto. Miti.
3 Taker chiude i conti con il fratello Kane – a Wrestlemania 20 il pubblico di New York aspettava soprattutto lui, tornato ad indossare i panni del Deadman contro Kane. Vittoria facile ma l’ingresso e il contorno lasciano senza fiato. Immortale.
2 Austin si allea con il Diavolo – In pochi se ne accorsero quella notte, ancora ubriachi di euforia per aver visto vincere il titolo al loro idolo, eppure Steve Austin alleato di Vince McMahon con tanto di brindisi finale è qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato. Fantasiosi al punto giusto.
1 Il sogno americano – Davanti a 93.000 persone Hulk Hogan riuscì nell’impresa, alzando Andrè The Giant e mantenendo il titolo del mondo. Un body slam che ha fatto il giro del mondo e che ancora oggi resta impresso nella memoria di qualunque appassionato. Epico.


In questo appuntamento con la rubrica che ripercorre i fatti e gli avvenimenti storici visti e sentiti con i nostri occhi e le nostre orecchie trattiamo dei promo che hanno fatto scalpore e che vengono ricordati per ciò che hanno rappresentato. Non è facile scegliere, ci abbiamo provato a cominciare da quello di Sid Justice nel 1992 durante Wrestlemania 8, geniale che determina il suo personaggio pazzo; da brividi e semplicemente originale prima del first blood match con Austin tramite voce "robotica" quello di Kane nel 1998 mentre Rowdy Piper è uno di quei pochi personaggi dei quali non mi sento di sceglierne uno, ne ha fatti davvero tanti da ricordare come nel feud con Goldust e quello con Lawler, fantastico. Nel 1996, subito dopo il buried alive perso contro Undertaker e spalleggiato da Bearer in maniera divina, Mankind da sfoggio di tutte le sue qualità da intrattenitore, così come Chris Jericho nel 1999, anno del debutto con tanto di polemica contro The Rock. 